Impiantistica case in legno

VillaBio si avvale di partner rinomati nel campo dell’impiantistica per case in legno per fornire ai committenti le soluzioni più adatte alle loro esigenze nel rispetto dell’ambiente e dei limiti di budget.

La tua casa in legno potrà sfruttare le ultime tecnologie nel campo della bioedilizia, quali caldaie a condensazione, impianti solari termici, fotovoltaici e geotermici. Nonché tetti ventilati e ventilazione meccanica controllata, e tutte le innovazioni nel campo della domotica.

Per risparmiare denaro e energia.
Per aumentare i benefici per l’ambiente e per la tua salute.
Per una qualità di vita migliore.

Una casa ecologica in legno, attenta all’ambiente e alla salute di chi la abita, ben si sposa con l’utilizzo di caldaie a condensazione. Questa la tecnologia di funzionamento: mentre in un normale impianto i fumi prodotti dalla combustione vengono espulsi tramite il camino, in una caldaia a condensazione vengono raffreddati fino a tornare allo stato di liquido saturo.

Il calore latente in essi contenuto viene poi impiegato per riscaldare l’acqua di ritorno dall’impianto.

I vantaggi economici ricavati sono i seguenti:

  • In un edificio riscaldato con radiatori tradizionali, una caldaia a condensazione consente un risparmio del 25-30%
  • Se utilizzata con impianti che funzionano a bassa temperatura (30-50°), come ad esempio impianti radianti (pannelli a soffitto, serpentine a pavimento o a parete), garantisce un risparmio del 40% e oltre
  • Quando sostituisce una caldaia tradizionale è possibile sceglierne una di potenza nominale minore
  • Integrata con pannelli solari permette di raggiungere fino al 50%-60% di risparmio

La bioedilizia sfrutta sempre più spesso gli impianti solari termici.

Un impianto solare termico assorbe l’energia solare, la immagazzina e la usa per il riscaldamento dell’acqua sanitaria e/o per il riscaldamento a pavimento.

Il dispositivo su cui si basa questa tecnologia è il pannello solare.

Il principale vantaggio consiste nella riduzione il consumo del Gas Metano, un combustibile fossile tra i più rispettosi dell’ambiente, ma sicuramente meno ecologico di un raggio di sole.

Come funziona un pannello solare? Il sole produce radiazioni solari, le quali vengono convertite in energia termica all’interno del pannello solare, grazie a un fluido termovettore che assorbe il calore e lo trasporta verso un accumulatore.

L’accumlatore immagazzina più energia possibile, per poi utilizzarla nel momento del bisogno.
Ne esistono di vari tipi, da quelli vetrati ai tubi sottovuoto, con differenze di rendimento.

VillaBio costruisce case in classe A dotate di impianti fotovoltaici, tecnologie in grado di trasformare l’energia solare in corrente elettrica, grazie all’effetto fotovoltaico, che si manifesta in materiali semiconduttori quali il silicio.

Perché investire in un impianto fotovoltaico?

  • Perché è una tecnologia consolidata e affidabile
  • Perché è un sistema modulare, di rapida installazione e bassi costi di manutenzione
  • Per i benefici ambientali e di immagine ad esso correlati
  • Perché diventando auto produttori di energia elettrica si può fissare il costo dell’energia nel lungo periodo

Un impianto fotovoltaico costituisce inoltre un ottimo ritorno sull’investimento, grazie a incentivi erogati dall’Ente Pubblico quali il Conto Energia.

Meccanismo attivo dal settembre 2005, che premia l’utilizzo di impianti fotovoltaici, il vecchio Conto Energia è stato sostituito il 19 febbraio 2007 dal Nuovo Conto Energia, emesso dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Come è composto un impianto fotovoltaico?
Un impianto fotovoltaico “classico” è composto da:

  • Moduli fotovoltaici (tecnologia monocristallina, policristallia e film sottile) che trasformano l’energia elettrica in corrente continua
  • Uno o più inverter (mono o multistringa) che convertono la corrente continua in corrente alternata
  • Strutture di supporto in ferro o alluminio zincato
  • Un quadro elettrico di protezione in lato continuo e in lato alternato
  • Un contatore a valle dell’inverter per la misurazione della corrente elettrica prodotta dal generatore fotovoltaico e un contatore bidirezionale che sostituisce quello esistente, avente lo scopo di misurare l’energia immessa nella rete elettrica e l’energia prelevata

Nelle case prefabbricate in legno  costruite da VillaBio si sfrutta* un sistema chiamato VMC “ventilazione meccanica controllata” il cui scopo è mantenere aria di qualità in tutta la casa.

Il principio è semplice: sfruttare il calore dell’aria viziata in uscita per riscaldare l’aria fredda in entrata. Mantenendo costante il benessere abitativo.

Molteplici i benefici:

  • eliminazione di pollini acari e polveri, con conseguenti vantaggi in termini di salute (riduzione allergie)
  • riduzione della formazione di muffa (grazie a condizioni termiche e igrometriche ideali), condizione che permette di risparmiare in trattamenti antimuffe e tinteggiature
  • eliminazione degli inquinanti dell’aria (odori, umidità, prodotti chimici e polveri)
  • accostata a componenti adeguati la VMC funziona silenziosamente, garantendo comfort acustico

La ventilazione fa salire il valore della tua casa La ventilazione consente un risparmio di energia elettrica del 25% rispetto a un normale impianto di evacuazione, eliminando gli sprechi di riscaldamento causati dall’apertura delle finestre per il ricircolo dell’aria viziata.

La VMC fa così rientrare la casa nelle elevate classi A e B, indici di abitazioni al massimo dell’efficienza energetica.

Una casa in legno davvero all’avanguardia che voglia garantire un risparmio energetico e economico ai suoi abitanti non può prescindere dalla domotica.

Per domotica (dal greco domos = casa) si intende la scienza finalizzata a ottimizzare l’utilizzo di impianti elettrici e dei sistemi all’interno delle abitazioni in legno.

Area interdisciplinare che richiede l’apporto di ingegneria edile, elettrotecnica, elettronica, telecomunicazioni e informatica, la domotica studia tecnologie finalizzate al miglioramento del comfort abitativo.

Una casa di legno che si avvale di questa scienza è una casa intelligente, dove apparecchiature e sistemi sono in grado di svolgere funzioni in parziale o completa autonomia.

I vantaggi della domotica:

  • migliora la qualità della vita
  • migliora la sicurezza
  • permette di risparmiare energia
  • semplifica la progettazione, l’installazione, la manutenzione e l’utilizzo dell’energia
  • riduce i costi di gestione
  • converte i vecchi ambienti e i vecchi impianti

Esempi di una casa in legno intelligente
Quali vantaggi apporta una di legno casa intelligente? Per esempio, permette di attivare il riscaldamento lontano da casa, tramite un semplice comando lanciato via sms o via pc.
Oppure, permette di poter spegnere tutte le luci, chiudere tutte le tende esterne e allo stesso tempo attivare l’antifurto e abbassare il riscaldamento non appena uscito da casa, con un solo clic.

I costi della domotica
Se fino a pochi anni fa gli impianti erano appannaggio di pochi, oggi, grazie a un contenimento dei costi, la domotica è diventata accessibile a molti.

Il grado di accessibilità dipende ovviamente dal tipo di impianto richiesto, se basico oppure più ricercato e dunque costoso.

Come funziona?
Per comunicare con la centrale domotica della tua casa prefabbricata in legno si utilizza un’interfaccia: un telecomando, una tastiera, un touch screen, o addirittura un comando vocale

Il sistema di controllo centralizzato comunica poi il messaggio ai vari impianti casalinghi, connessi tra loro attraverso una rete, oppure attraverso onde radio, bus dedicati, ecc.

Dove si applica?
La domotica in una casa di legno permette di coordinare e far dialogare tra loro gli impianti più comuni presenti in una casa: la climatizzazione, la distribuzione dell’energia elettrica, dell’acqua, del gas, delle reti informatiche e di quelle di comunicazione.

Vengono così ottimizzati i consumi e evitati sprechi e fastidiosi black out.
Citofono, antifurto, accensione del riscaldamento, regolazione delle luci e dell’impianto di irrigazione del giardino: le applicazioni sono molteplici, da quelle più basilari a quelle più raffinate.

Ultima tipologia di impianto utilizzata in bioedilizia è il geotermico.

Tale tecnologia sfrutta il calore naturale del terreno, costantemente rinnovato dal sole, per riscaldare l’ambiente d’inverno e rinfrescarlo d’estate.

Lo scambio di calore col suolo terrestre avviene tramite un circuito frigorifero, basato su un principio termodinamico e costituito da una rete di serpentine interrate in una zona, solitamente il giardino di casa.

Come è composto un impianto geotermico? Sono principalmente tre gli elementi che costituiscono tali impianti:

  • le sonde geotermiche, ovvero tubature inserite nel terreno che si occupano di scambiare calore con il sottosuolo, cedendo calore d’estate per rinfrescare l’ambiente, e prelevandolo d’inverno per riscaldarlo
  • pompa di calore, che valorizza il calore estratto dalle sonde rendendolo sfruttabile dall’impianto di distribuzione
  • sistema interno di distribuzione del calore, tipicamente sistemi a bassa temperatura quali pavimenti radianti, ecc

Quale e quanto il risparmio? Considerando un impianto paragonabile a quello a una buona installazione di riscaldamento tradizionale, il geotermico garantisce alti livelli di comfort a costi di gestione inferiore.

Questi i risparmi:

  • 80% rispetto all’utilizzo del gpl
  • 78% rispetto all’utilizzo del gasolio
  • 50% rispetto all’utilizzo del metano

L’energia geotermica in una casa prefabbricata in legno consente oltre il 60% del risparmio, essendo l’energia del terreno, così come quella del sole, gratuita, e necessitando di un apporto minimo di energia elettrica per sfruttarlo.
Combinato al fotovoltaico, il geotermico permette di ottenere una quasi totale autosufficienza energetica dell’abitazione in legno.

Quanto spazio serve? Solitamente un impianto geotermico richiede una superficie di un’estensione compresa tra il 100 e il 150 % della superficie da scaldare.

Nei casi in cui la superficie del terreno sia insufficiente per effettuare la posa orizzontale delle sonde , è possibile affiancare alle tradizionali sonde orizzontali delle sonde verticali con profondità tra i 60 e i 100 metri, le quali richiedono perizie geologiche preliminari, nonché l’osservanza delle procedure amministrative vigenti in materia di salvaguardia del sottosuolo.