Costruire con VillaBio è economico per due motivi: perché una casa in legno riduce molte spese (di manutenzione, di riscaldamento, di condizionamento, etc); e perché VillaBio collabora con rinomate banche, che considerano la casa come il bene più prezioso.

Costruire con VillaBio è economico per due motivi: perché una casa in legno è una casa a classe energetica elevata, che permette una riduzione massiccia per le spese di manutenzione, riscaldamento e condizionamento ma non solo.

Il secondo motivo che contribuisce a rendere conveniente l’acquisto di una casa in legno con VillaBio è la collaborazione decennale con solidi istituti bancari del territorio, che considerano la casa, il bene più prezioso e che offrono, grazie alla sinergia con VillaBio, particolari agevolazioni per chi sceglie di costruire una casa prefabbricata in legno.

Tali agevolazioni si articolano in una gamma di mutui ipotecari semplici e personalizzabili caratterizzati da diverse formule in grado di offrire la soluzione più adatta alle esigenze della clientela, in base al reddito, all’immobile che si intende acquistare o ristrutturare, o che si tratti di prima o seconda casa.
Oltre alla disponibilità garantita dagli istituti bancari, VillaBio collabora inoltre con note compagnie assicurative in grado di offrire al cliente coperture assicurative ad hoc personalizzabili.

Comprare casa è una scelta importante. Affidate la vostra tranquillità a VillaBio. Fate un patto per il vostro futuro!

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Approvata la Legge di Stabilità 2016: tutto su detrazioni fiscali 65% e 50%, casa e edilizia

È stata approvata in via definitiva dal Senato con voto di fiducia la Legge di Stabilità 2016.
Il valore della manovra ammonta a complessivi 35,4 miliardi di euro. Prevista la proroga dell’ecobonus 65% per gli interventi di efficientamento energetico, della detrazione 50% per le ristrutturazioni e del Bonus Mobili ma anche una serie di agevolazioni per chi decide di acquistare casa (prima casa in leasing, bonus per l’acquisto di  abitazioni in classe energetica A o B).
Riepiloghiamo di seguito, punto per punto i contenuti della norma relativi a detrazioni fiscali, casa e edilizia.

Prorogata fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici. Confermati anche i tetti massimi di risparmio ottenibile (100.000, 60.000 e 30.000 euro a seconda dell’intervento realizzato).

Sono detraibili le spese sostenute per:

  • interventi di riqualificazione energetica mirati a una riduzione della trasmittanza termica, comprese schermature solari;
  • la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti più efficienti;
  • i lavori di prevenzione antisismica per prime case e  attività produttive ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità.

La detrazione sarà estesa anche all’acquisto, installazione e messa in opera degli impianti domotici (dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative).

Potranno usufruire della detrazione del 65% anche gli Istituti Autonomi Case Popolari che nel 2016 sosterranno spese per interventi sugli immobili di loro proprietà adibiti ad edilizia residenziale pubblica.

Inoltre per i lavori delle parti comuni per la riqualificazione energetica dei condomìni, i condòmini incapienti potranno cedere la loro quota di detrazione alle imprese che realizzano gli interventi. Le modalità operative saranno definite in dettaglio dall’Agenzia delle Entrate.

È stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 anche la detrazione fiscale del 50% sugli interventi di ristrutturazione, con tetto massimo di spesa di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e rimborso in 10 rate annuali.

Sono detraibili le spese per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica destinati ad arredare un’abitazione in ristrutturazione.

Prevista una detrazione del 50% su una spesa massima di 10 mila euro, rimborsabile in 10 rate annuali.

Alle giovani coppie (coniugi o coppie di fatto di cui almeno un componente con meno di 35 anni) che acquistano la prima casa, sarà riconosciuta una detrazione del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili per un ammontare complessivo fino a 16 mila euro, anche in assenza di ristrutturazione.
Nel 2016 sarà riconosciuto un credito di imposta per le persone fisiche che installano sistemi di videosorveglianza digitale o di allarme.

Si potrà acquistare la prima casa in leasing. Con il contratto di locazione finanziaria, la banca o l’intermediario si obbligano ad acquistare o far costruire l’immobile, su scelta e indicazione dell’utilizzatore che pagherà un canone per un periodo di tempo concordato; alla scadenza del contratto l’utilizzatore potrà riscattare la casa ad un prezzo prestabilito.

I giovani sotto i 35 anni, con un reddito fino a 55 mila euro annui, che decidono di ricorrere a questa opzione in alternativa al mutuo, saranno agevolati con una detrazione fiscale del 19% fino a un massimo di 8 mila euro annui e una detrazione del 19% sulla maxi rata finale per un importo non superiore a 20 mila euro.

Le agevolazioni si applicano, dimezzate, anche agli over 35. La deduzione dovrà quindi essere calcolata su un canone massimo di 4 mila euro e su una maxirata finale di 10 mila euro. In caso di perdita del lavoro, l’utilizzatore può chiedere la sospensione del pagamento dei canoni periodici. La richiesta può essere fatta una sola volta per un periodo fino a dodici mesi.

L’acquirente che nel 2016 compra direttamente dall’impresa di costruzione una casa, nuova o ristrutturata, in classe energetica A o B, avrà diritto ad una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva pagata.

Approvato, dopo un lungo iter, in via definitiva dalla Camera anche il Collegato Ambiente.
Previste risorse per la mobilità sostenibile e per la demolizione di edifici realizzati in aree ad alto rischio, interventi contro il rischio idrogeologico, credito di imposta per le imprese che rimuovono l’amianto.

Sarà riconosciuto un credito di imposta del 50% alle imprese che bonificano dall’amianto i propri capannoni. Per ottenere l’agevolazione, gli investimenti devono ammontare ad almeno 20.000 euro.

Il limite di spesa complessivo della misura è di 5,667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Il bonus sarà riconosciuto in tre rate annuali. L’agevolazione sarà disciplinata nel dettaglio con un decreto del Ministero dell’Economia che sarà emanato entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Sono previste norme che rafforzano il recupero e il riciclo delle materie prime, la riduzione della quantità di rifiuti prodotti, agevolazioni sulle tasse sui rifiuti per i comuni virtuosi, un catalogo dei sussidi ambientalmente dannosi.

“Una buona notizia per il Paese e per la nostra economia: atteso da molto tempo arriva finalmente il via libera definitivo della Camera al Collegato Ambiente, una piccola finanziaria verde che aiuta la società e le imprese ad andare nella direzione di un’economia più green e circolare.”

È il commento di Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera.
Con questo provvedimento viene introdotto in Italia per la prima volta il termine “green economy” e rappresenta una straordinaria occasione per coniugare sviluppo economico e sostenibilità ambientale.