Una buona costruzione parte dalle parti più nascoste, celate alla vista, perché in quei punti si nascondono le scelte tecniche e progettuali che fanno la differenza tra le buone abitazioni che dureranno nel tempo e quelle che invece daranno grattacapi e problemi.

Esaminando una buona costruzione partirei da dove appoggia i suoi “piedi” ovvero dal tipo di fondazione utilizzato; non tanto staticamente dove gli ingegneri avranno fatto i loro necessari calcoli ma quanto a come è stato previsto e risolto il problema di impermeabilizzazione e isolamento termico.

Sì perché dire fondazioni non basta semplicemente versare del calcestruzzo con delle armature in ferro per aver realizzato una fondazione in cemento armato.

Una buona fondazione significa che il progettista ha previsto ogni sorta di inconveniente che questa potrebbe incontrare in base al sottosuolo in cui si pensa di erigere l’edificio, alla umidità di risalita per capillarità che si potrebbe insinuare all’interno al suo isolamento termico per garantire la continuità termica delle isoterme costanti dell’edificio ed in fine ma non per ultimo alla eliminazione della presenza nel sottosuolo di gas radon che si potrebbe insinuare all’interno dell’edificio.

Ecco perché partire col piede giusto nella costruzione di un edificio significa aver analizzato anche questi aspetti nascosti dalla vita di tutti i giorni, ma che garantiscono benessere al fabbricato.
Analizziamo brevemente tre fattori principali:

Impermeabilizzazione della fondazione
Essa deve garantire che la fondazione risulti protetta dalle infiltrazioni sia da acqua proveniente dallo scolo del terreno durante gli eventi meteorici e sia da infiltrazioni e risalita per capillarità di umidità naturale presente nel terreno. Per far questo basta prevedere in sistema di impermeabilizzazione a base di prodotti naturali o di sintesi petrolchimica che interrompano il flusso ascendente dell’umidità e isolino perimetralmente la fondazione, la quale avrà nel suo lato più esterno un sistema di raccolta e convogliamento delle acque meteoriche mediante canalizzazioni drenanti dimensionate per questo scopo.

Isolamento termico della fondazione
Esso permette di mantenere una temperatura superficiale maggiore al semplice terreno di coltivo adiacente alla fondazione e pertanto consentirà di mantenere più uniformità di temperatura attorno a quella “linea rossa” che in gergo si traccia per focalizzare le parti riscaldate e non di un edificio andandone a calcolare le dispersioni termiche.

Isolamento dal radon
Ormai di letteratura in merito a questo fenomeno naturale anche nel web ne esiste a centinaia e centinaia di pagine più o meno ben scritte.
Il sistema più efficace per proteggersi consiste nel saper evitare il suo ingresso nell’abitazione convogliandone il suo flusso mediante delle canalizzazioni che lo intercettino prima che entri nel fabbricato. Questi sistemi possono essere di tipo meccanico mediante un sistema di ventole di aspirazione o movimentazione dell’aria esercitando una pressione su di essa, oppure un sistema meno soggetto a manutenzioni mediante depressione per effetto camino a tiraggio naturale che consenta un “lavaggio” dell’aria presente nel vespaio di aerazione come previsto dal vigente regolamento d’igiene nelle abitazioni.

Quindi concludendo per costruire un buon edificio bisogna partire dalle fondamenta e come noi mettiamo scarpe confortevoli e ben isolate che ci riparano i piedi dai rigori invernali, anche la casa ha bisogno di accorgimenti che la proteggano dai rigori umidi ed invernali.